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Athanasius Kircher – Ars Magna Lucis et Umbrae (Roma, 1646)

Athanasius Kircher – Ars Magna Lucis et Umbrae (Roma, 1646)

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Kircher Athanasius 

 Ars magna lucis et umbrae In decem Libros digesta ....

1646 Romae Sumptibus Hermanni Scheus, Ex Typographia Ludovici Grignani

2 parti in 1 volume in-folio (cm 30x21). Pagine [40], 798; [2], 799-935, [15] + 38 illustrazioni calcografiche fuori testo delle quali 34 a piena pagina (6 ripiegate, anche più volte) numerate I-XXXIV, 1 numerata VI [bis], 3 non numerate, delle quali 2 a doppia pagina. 1 frontespizio inciso da Petrus Miotte e 1 frontespizio tipografico, con vignetta incisa in legno, numerosissime xilografie nel testo con diagrammi e illustrazioni; capilettera, testatine e finalini incisi in legno. rilegatura in piena pelle con fregi e cornice dorata.

Prima edizione di questa imponente opera, considerata una delle scritture più importanti di Kircher. Qui l'Autore discute le fonti di luce e ombra, e tratta l'argomento in maniera tanto ampia da interessare la storia della fotografia, dell'aeronautica, della prospettiva e della scenografia, dell'astronomia e dell'astrologia, degli strumenti scientifici e della gnomonica.

La sua Ars Magna contiene osservazioni sulla natura della luce, sulle illusioni ottiche, sul colore e la refrazione, sulle proiezioni e distorsioni, sulle comete, sulle eclissi, sulle lenti, specchi e meridiane.

In quest'opera si descrive inoltre per la prima volta una camera oscura e la lanterna magica: «his Ars Magna lucis et umbrae still occupies a privileged place at the start of the screen's history. In the first edition of Ars Magna (1646) Kircher described a "catoptric lamp" he used to "project" images onto a wall in a darkened room» (Musser 17).

Bibliografia: Brunet III, 666; Caillet 5770; Krivatsky 6396; Norman 1216; Sotheran I, 2293: «Very rare»; Wellcome III 394.

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