HUYGENS, Christiaan Systema Saturnium, sive De causis mirandorum Saturni Phaenomenon, Et Comite ejus PLANETA NOVO.
HUYGENS, Christiaan Systema Saturnium, sive De causis mirandorum Saturni Phaenomenon, Et Comite ejus PLANETA NOVO.
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HUYGENS, Christiaan (1629-1695)
Systema Saturnium, sive De causis mirandorum Saturni Phaenomenon, Et Comite ejus PLANETA NOVO.
Hagae-Comitis (L'Aia): Ex Typographia Adriani Vlacq, 1659.
Descrizione fisica: In-4° (ca. 200 x 155 mm). [12], 84 pp. Marca tipografica al frontespizio, fregi e iniziali xilografiche. Corredo iconografico di eccezionale importanza composto da una grande tavola ripiegata fuori testo (raffigurante le fasi di Saturno), 10 tavole calcografiche a piena pagina e numerose illustrazioni incise in rame e xilografie nel testo.
Legatura: legatura coeva in piena pergamena muta.
Edizione originale, rara e fondamentale, di uno dei capisaldi dell'astronomia moderna. In questo trattato, Christiaan Huygens non solo annuncia la scoperta di Titano (il "pianeta nuovo" del titolo), ma risolve l'enigma che aveva confuso Galileo e i suoi contemporanei: la natura degli "annessi" di Saturno.
Utilizzando un telescopio di sua costruzione dalla focale di 12 piedi, Huygens fu il primo a comprendere che il pianeta è circondato da un anello sottile e piatto, non unito al corpo celeste e inclinato rispetto all'eclittica. L'opera contiene inoltre la prima celebre illustrazione della Nebulosa di Orione (M42), osservata dall'autore nel 1656.
Il volume si presenta internamente fresco, con carta frusciante e ampi margini. Il frontespizio reca un affascinante monogramma impresso in inchiostro scuro al margine inferiore destro, segno di una prestigiosa provenienza antica ancora in corso di identificazione. Le tavole calcografiche presentano inchiostratura nitida e profonda, garantendo una leggibilità perfetta dei diagrammi celesti.
Rarità bibliografica:
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Heralds of Science, 9.
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Dibner, 9.
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Horblit, 54.
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Sparrow, Milestones of Science, 109.
La scoperta degli anelli di Saturno qui descritta rimane uno dei momenti più iconici della storia dell'osservazione telescopica.
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